Cave du Vin Blanc de Morgex et de La Salle

Cave du Vin Blanc de Morgex et de La Salle
Cave du Vin Blanc de Morgex et de La Salle

Lassù, sulle pendici del Monte Bianco, nel 1983 nasceva una delle più importati realtà vinicole italiane. La cave du Vin Blanc de Morgex et de La Salle è un’azienda che ha permesso di poter rispolverare le bellezze di un luogo conosciuto per l’alta qualità dei suoi prodotti.

La Cave raccoglie le uve dei comuni di Morgex e La Salle andando a produrre uno dei vini bianchi più pregiati del Vecchio Continente. La zona di coltivazione si estende lungo la zona della Dora Baltea fino ai ghiacciai del Monte Bianco. E’ proprio qui che viene prodotto il vino Blanc de Morgex et de La Salle, vitigno autoctono che viene realizzato in diverse versioni. Si lavora a un’altitudine limite che va dai 900 ai 1200 metri, dove le condizioni ambientali riescono a rendere pressoché impossibile la viticoltura.

Sono circa 20 gli ettari di superficie, di proprietà di 100 soci, grazie ai quali si riesce annualmente a produrre un quantità di 140mila bottiglie. Oltre allo spumante classico, che ha un taglio armonico e fine, troviamo anche il Fripon, un vino più fragrante e fruttato. Ad affiancare però la forte produzione è spumantistica vi sono i vini fermi: citiamo il ricco sapore del Piagne, con sentori di mela e un gusto floreale.

I vini e le caratteristiche

Il Blanc de Morgex et de La Salle viene realizzato utilizzando solo il vitigno Prié Blanc– biotipo Blanc de Morgex. Per alcuni le sue origini risalgono all’VIII secolo, mentre per altri pare che sia stato importato in Valle d’Aosta verso il 1630. Ma se vi è incertezza sulle origini, non si può sbagliare quando si parla di caratteristiche: in primo luogo riesce a completare un ciclo vegetativo in un breve periodo di tempo.

Il germogliamento tende a iniziare in ritardo, arrivando poi alla maturazione con grande anticipo rispetto agli altri vitigni. Viene definita una maturazione di prima epoca precoce e per questo la vendemmia può essere effettuata prima dell’arrivo delle prime nevicate.

Oltre a effettuare un’accurata selezione delle uve, massima attenzione è rivolta alla vinificazione a contatto con acciaio inox e legno, per arrivare poi a una seconda fermentazione del vino in bottiglia. Al suo termine, inizia poi una fase di riposo che varia in base al prodotto, ma generalmente non è mai inferiore ai 12 mesi. Dopo un attento confronto tra la direzione della cantina e il laboratorio del Centre de la Méthode Champenoise di Saint Baldoph in Savoia si scelgono le operazioni di spumantizzazione. Il tutto viene effettuato per garantire armonia, eleganza ed equilibrio del vino prodotto.

I vini prodotti

  • Bianchi (Rayon, La Piagne, Vini estremi, Cave Mont Blanc)
  • Spumanti (Cuvée des Guides, Cuvée du Prince, 1187, Glacier Pas Dosé, Extreme e Blanc du Blanc Brut) e il Chaudelune Vin de Glace
0165800331
Chemin des Iles – La Ruine
11017
Morgex