Whisky scozzese

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Il Whisky scozzese o Scotch Whisky è sicuramente il più rinomato e il più apprezzato dagli intenditori di tutto il mondo. E’ il prodotto della distillazione del malto d’orzo e deve superare un severo disciplinare prima di potersi fregiare del nome di “Scotch Whisky”.

Tale disciplinare prevede, infatti, che possono utilizzate tale dicitura solo le acquaviti prodotte ed invecchiate in Scozia per almeno tre anni in barili di rovere.

Lo Scotch Whisky si divide in due gruppi: il whisky di malto e il whisky di cereali che rispetto al primo, prevede l’aggiunta di granoturco al malto. In base al tipo di ingredienti e alla tecnica di produzione, i whisky si dividono in single malt (prodotti in un’unica distilleria e con un unico tipo di malto), single barrel (prodotti in una singola botte) che è la varietà più costosa, grain whisky (whisky di cereali), blended whisky (prodotti miscelando diversi whisky), vatted malt (prodotti miscelando solo whisky di malto), de luxe (blended di qualità superiore), liquer (whisky miscelati con miele e spezie), double malt (doppio malto) e pure malt (puro malto).

 Zone di produzione

L’area di produzione dello Scotch Whisky si divide in 4 aree, ciascuna con caratteristiche geografiche e climatiche differenti e che conferiscono sapori e profumi diversi ai distillati prodotti.

Le quattro aree di produzione sono: Highland, Islay, Campbeltown e Lowland. Le Highland sono poi suddivise nelle Island (Orkney, Mull, Skye e Jura) e nella sottoregione dello Speyside.  I distillati prodotti nella zona di Lowland, nella parte meridionale della Scozia sono più morbidi e delicati e sono molto utilizzati per la preparazione dei blended whisky. Campbeltown era considerata nell‘800 la città del whisky per eccellenza. I distillati prodotti qui hanno un sapore deciso con insistenti sentori di torba. Il whisky prodotto sull’isola di Islay, invece, è molto aromatico con note di iodio e di salsedine. Gli aromi si devono al “fumo di torba” usato per essiccare l’orzo maltato, mentre, la salsedine e lo iodio sono dovuti all’abitudine di lasciare le botti di legno per alcune settimane all’aperto sulla spiaggia. La zona delle Highland è attualmente quella in cui si concentrano il maggior numero di distillerie. I whisky prodotti in questa zona sono morbidi, dolci e aromatici.

Preparazione

La produzione dello Scotch Whisky prevede varie fasi: il maltaggio, l’infusione, la fermentazione, la distillazione, la maturazione e l’imbottigliamento.

Il maltaggio inizia con la macerazione dell’orzo che viene bagnato e posto in delle vasche. Si passa, poi, alla germinazione dell’orzo che si trasforma in malto verde e viene fatto essiccare in forni per ottenere l’orzo maltato. I forni per l’essiccazione sono alimentati a torba.

Finito il maltaggio si passa alla fase dell’infusione. In questa fase il malto viene macinato grossolanamente e miscelato con acqua calda. Il composto ottenuto viene chiamato wort (mosto di malto).

Si passa quindi alla terza fase: la fermentazione che viene attivata con dei lieviti e dura dalle 48 alle 112 ore. Il liquido fermentato è detto wash. Il wash viene sottoposto alla distillazione utilizzando degli alambicchi discontinui di rame detti pot-still. Il risultato è un distillato trasparente con una gradazione alcolica del 70%.

Questa bevanda viene poi fatta maturare in botti di rovere, per almeno tre anni. Generalmente si utilizzano botti in cui sono stati fatti precedentemente invecchiare vini liquorosi come lo sherry, il porto e il madeira.

A maturazione ultimata il whisky viene allungato con acqua sorgiva per far scendere la gradazione alcolica a 40 gradi. Fatta quest’ultima operazione si può finalmente passare all’imbottigliamento.

Degustazione

Esistono diverse scuole di pensiero sulle tecniche di degustazione dello Scotch Whisky, ma in generale gli intenditori consigliano di accompagnare la degustazione di un buon whisky di puro malto con dell’acqua fresca. L’acqua può essere bevuta prima, dopo o insieme al whisky e in tutti e tre i casi andrà ad esaltare gli aromi del distillato. L’aggiunta di acqua va ad esaltare principalmente i sapori dolci e caramellati. Prima di ogni sorso, inoltre, il whisky deve essere annusato per pochi secondi per preparare il cervello ad assaporare a pieno tutti i profumi e i sapori. Il bicchiere più adatto è quello a tulipano con gambo corto, detto “dram”.

 

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