I vini dei castelli romani, il Frascati DOC

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La regione Lazio è una terra ricca di storia e tradizione non solo culturale ma anche gastronomica, uno dei vanti di questo territorio è rappresentato sicuramente dalla presenza di numerosi vini DOC, uno di questi è il famoso Frascati DOC; la sua diffusione ed elogio nel mondo lo si deve alla terra dei reali inglesi, fu infatti la regina Elisabetta, amante di Frascati, che volle all’interno delle sue cantone il vino di Frascati.

Erano gli anni ’20, presumibilmente questa scelta fu ponderata dopo il 1923; appartenere alle cantine della regina d’Inghilterra è un onore che spetta solo alle qualità di vino più pregiate al mondo, solo questa considerazione merita e devolve a favore di questo vino una grande attenzione.

La storia del Frascati DOC lega questo vino non solo alla regina d’Inghilterra ma anche agli alti esponenti della borghesia ed anche alle elevate sfere ecclesiastiche: la storia racconta che questo vino è sempre stato molto apprezzato dai vari pontefici oltre che dai sovrani. Il Frascati DOC è famoso in tutto il mondo, le sue caratteristiche principali sono il colore paglierino e l’intensità del suo profumo delicato e il sapore raffinato e vellutato.

Il Frascati DOC si presenta in varie tipologie diverse:

  • secco
  • asciutto
  • amabile
  • Canellino o Dolce
  • Spumante
  • Superiore
  • Novello

Il Frascati DOC si produce nel comune di Frascati, Grottaferrata e Monteporzio Catone e in alcuni comuni di Roma e in quello di Montecompatri. Il territorio e l’esposizione al sole e al vento che arriva dal Tirreno permettono di ottenere una maturazione dell’uva nei mesi di settembre e ottobre particolare, da questa poi si ricaverà il Frascati DOC. I dettagli del territorio appena accennati, uniti alle condizioni climatiche favorevoli, permettono all’uva di maturare in tempi più lunghi, particolarità che permette una maturazione completa del frutto.  I vitigni da cui si produce questo vino sono i seguenti: Malvasia bianca di Candia, il Trebbiano Toscano, Malvasia del Lazio – Puntinata – .

Tra le caratteristiche del Frascati DOC sopra citate, vediamo nel dettaglio alcune di queste tipologie.

Le caratteristiche per essere un Frascati DOC Spumante: la spuma del vino in esame deve apparire fine e persistente; il colore sempre il classico paglierino chiaro e molto limpido; la stessa profumazione deve essere molto fine delicata e caratteristica di questo vino; il sapore è definito armonico; il calcolo alcolometrico è pari a 11,50% di volume.

Il vino di Frascati DOC è conservato all’interno di specifici contenitori di legno, per cui il sapore può presentare una lieve presenza o percezione del legno durante la sua degustazione.

Il vino Frascati DOC Canellino deriva da uva raccolta nei tempi più lunghi, di seguito le caratteristiche che deve presentare un ottimo vino di Frascati DOC Canellino:

  • il colore paglierino deve presentare dei riflessi dorati;
  • la profumazione deve ricordare il sentore di frutta
  • il sapore deve essere dolce, tipico e sapido
  • l’alcolometrico deve essere pari a 12,50% di vol..

Il Frascati DOC superiore presenta delle caratteristiche simili, vediamo le differenze:

  • il colore è sempre paglierino per definizione e deve essere intenso;
  • il profumo deve essere vinoso e delicato;
  • il sapore deve essere secco, vellutato, molto fine;
  • l’alcolometrico totale deve essere pari a 11,50% di vol..

Questo vino è da pasto, è ottimo come aperitivo e si sposa benissimo con un pranzo o una cena; perfetto sia con minestre, carne e o pesce e formaggi stagionati. Questi sono alcuni abbinamenti consigliati: fregnacce alla reatina, stracciatella alla romana, pasta e fagioli e ceci; questi sono gli accoppiamenti romani e laziali per eccellenza.

Altri accoppiamenti ideali sono: spaghetti alla matriciana, alla carbonara, con le fettuccine alla ciociara, e con gli spaghetti cacio e pepe. Ottimo sposalizio avviene anche con i carciofi alla romana, zucchine e fiori di zucca tipici; con i secondi lo accompagniamo bene con il fritto alla romana, i saltimbocca alla romana, il coniglio alla cacciatora e con l’abbacchio in brodo; perfetto anche con il pesce: seppie in umido e calamari ripieni, e con gli arrosti e i fritti di pesce.

Curiosità sulla denominazione Frascati.  In passato le osterie venivano chiamate “fraschette“, questo perché queste erano solite mettere fuori dalla porta delle frasche dei rami rumorosi, per questo motivo la cittadina che ospitava un numero maggiore di queste fraschette prese il nome di Frascata, che divenne poi Frascati.

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