Il Cabernet Sauvignon

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Il Cabernet Sauvignon è un prestigioso vitigno le cui origini sembrano ancora oggi essere avvolte nel grande mistero. Una delle poche certezze è che le sue origini siano legate a quelle del Bordeaux, coltivato nella zona del  Medoc; è indubbiamente una delle varietà più rinomate al mondo per qualità e longevità. Esiste in molte versioni, sia in purezza che grazie all’unione tra altri vitigni rossi. La sua particolarità è quella di adattarsi al meglio a diverse condizioni climatiche, riuscendo sempre a mantenere invariate le sue caratteristiche che lo rendono riconoscibile a livello internazionale. Si presenta come un vino molto intenso, acceso di colore ma anche per gusto. E’ sempre meglio consumarlo dopo un lungo invecchiamento, sfruttando anche lunghe macerazioni e una fase di affinamento direttamente in legno di rovere francese.

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La storia

Grazie ad una serie di studi che sono stati effettuati di recente presso l’Università di Bordeaux è emerso che il Cabernet Sauvignon non sarebbe altro che un incrocio spontaneo, fra il Cabernet Franc e il Sauvignon Blanc. Si ipotizza quindi che la sua nascita sia correlata a questo mix storico nato già ai tempi del Medioevo. Ed è proprio questa fusione spontanea che lo ha saputo rendere unico nel suo genere per corposità, gusto e struttura. Non a caso il Cabernet Franc è un vino franco, ovvero capace di possedere un profumo pulito e particolare. A differenza da quest’ultimo però va a germogliare prima (circa 15 giorni di anticipo), ed ha meno tannini.

Caratteristiche del Cabernet Sauvignon

In Italia ha trovato massimo comfort per crescere e svilupparsi sia in Friuli Venezia Giulia che in Veneto, senza però dimenticare la regione Toscana. Il vitigno preferisce da sempre terreni non troppo fertili. Se ci spingiamo oltre i confini nazionali lo troviamo anche in California e nello stato di Washington, ma anche in Cile, Argentina e Sud Africa.

Il vino si presenta con un colore rosso rubino, ha aromi di frutti di bosco con note erbacee e qualche nota speziata. Ha un’importante componente tannica e acida che sono le caratteristiche importanti per permettere un lungo invecchiamento. Il vitigno si presenta con foglia media dentellata e da vita a un grappolo compatto, con buccia di colore blu e nero molto resistete. Si presenta di dimensioni medio piccole con un acino rotondo che contiene una polpa dal sapore inconfondibile di viola. A renderlo ancora più accattivante e curioso per gli appassionati è la sua maturazione tardiva, per la prima metà di ottobre. Viene servito a una temperatura di 16 – 18  °C ed è consigliato per accompagnare piatti di carne rossa con cottura alla brace, in umido o arrosto; è un vino ottimo con la selvaggina.

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