Il Whisky

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Il whisky è il distillato più conosciuto e apprezzato al mondo. E’ ottenuto dalla distillazione di vari cereali, tra cui l’orzo germinato (malto) e viene fatto invecchiare per almeno due anni in botti di quercia.

Il whiskey può assumere diverse denominazioni in base al luogo di produzione e al tipo di cereale utilizzato. La distinzione principale è quella fatta tra whisky e whiskey, dove con il primo termine si indicano i distillati prodotti in Scozia e in Canada, mentre con il secondo si intendono quelli prodotti in Irlanda e negli Stati Uniti.

Il whisky canadese viene chiamato anche “rye”, mentre quello scozzese è detto “scotch” e viene prodotto esclusivamente con malto d’orzo che, in base al tipo di distillazione viene distinto tra “blended whisky” e il whisky di malto.

I distillati prodotti negli Stati Uniti con grano, segale o malto d’orzo vengono, infine, detti bourbon dal nome dell’omonima contea del Kentucky dove venne prodotto per la prima volta. Scozia e Irlanda si contendono la paternità del distillato. Non si conosce con esattezza la data della prima distillazione che è stata fissata convenzionalmente nel 1494. La leggenda, però, narra che i primi whisky siano stati distillati dalle mogli dei coltivatori di orzo irlandesi. Il whisky deve avere una gradazione alcolica pari al 40%.

Preparazione

Il whisky viene preparato con acqua sorgiva e cereali. I cereali più utilizzati sono il segale, il grano, il mais, l’orzo e il malto. Si usa anche la torba che serve per l’essiccazione del malto e il lievito per attivare la fermentazione dei cereali prima di procedere con la distillazione.

La preparazione del whisky prevede diversi processi che sono nell’ordine: la macerazione, la fermentazione, la distillazione, la maturazione, la miscelazione e l’imbottigliamento. Per la produzione dei whisky di malto si utilizzano alambicchi discontinui, mentre i whisky di mais e quelli americani sono prodotti con alambicchi continui. Una volta distillata la bevanda viene fatta invecchiare da un minimo di due anni ad un massimo di venti in botti di quercia. Il legno utilizzato per le botti deve avere almeno 100 anni e può essere di rovere europea o americana. Non è raro che le botti prima di essere utilizzate per la maturazione del whisky siano state in precedenza impiegate per la produzione di bourbon o sherry. I whisky possono anche essere miscelati tra di loro dando vita ai “blended whisky”.

Degustazione

Il whisky può essere degustato in bicchieri di forme diverse. Il più utilizzato è il ‘tumbler’ che è troppo largo e tende a disperdere i profumi. Più adatti sono i calici a pera o i bicchieri per la grappa, poichè, allargandosi in cima riescono a convogliare verso il naso tutti i profumi. Facilmente reperibile è il bicchiere a tulipano usato anche per il vino. Un buon whisky ha un colore trasparente. La tonalità dipende dagli anni di invecchiamento e dal tipo di legno utilizzato per le botti e si passa dal quasi trasparente (tipico dei whisky appena distillati) al rosso ramato di quelli più invecchiati.

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