La vendemmia

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Vendemmia” significa raccolta delle uve da vino, invece il termine per la raccola di uve da tavola è semplicemente “raccolta“.

In talia la vendemmia viene effettuata tra la fine di Agosto e la fine di Settembre, badando comunque al giusto livello di maturazione, cioè al grado zuccherino raggiunto dagli acini.

Nei paesi più freddi dell’Italia si tende a posticipare il tempo della vendemmia per consentire la perdita dell’acqua e il conseguente amento di zucchero nell’acino.

Nei paesi più caldi invece il viticoltore tende ad anticipare la vendemmia per prevenire eventuali perturbazioni metereologiche che potrebbero danneggiare l’intero raccolto dell’anno.

  1. L’acino ha una conformazione particolare, costituita da tre componenti essenziali: l’ epicarpo o buccia (parte esterna dell’ acino),
  2. il mesocarpo o polpa (parte interna dell’ acino)
  3. l’endocarpo piccole sacche all’ interno delle quali sono contenuti i vinaccioli dell’ uva.

le parti dell'acino
Stabilire il momento esatto della vendemmia non è semplice, il viticoltore deve essere in grado di valutare il colore, il peso, e il sapore dell’acino.
Esistono degli strumenti come il “mostimetro” che misura la percentuale di zucchero nel mosto d’uva.

Esistono due metodi di vendemmia, il primo è quello classico manuale, i raccoglitori sono dotati di forbici da pota e tagliano la pigna.
Il secondo metodo è la raccolta meccanica che generalmente viene effettuata quando le aree da vendemmiare sono molto vaste.

Le macchine per vendemmiare possono essere a scuotimento verticale e a scuotimento laterale.
A loro volta possono essere, trainate, meno costose e con minore capacità produttiva; semoventi, più costose ma più produttive.

La Pigiatura

Con la pigiatura degli acini ha inizio la vinificazione, quel processo biochimico che trasforma gli zuccheri e l’acqua dell’acino in alcol e anidride carbonica. Una volta i nostri nonni mettevano i grappoli di uva nei tini e questa veniva pigiata con i piedi o con il piggello, un bastone di legno a forma di mazza da Baseball ma più lunga con la parte finale quella più grossa piatta per aumentare la superfice di pigiatura .

La pigiatura è consigliabile farla con macchine pigiadiraspatrici a motore, in altre parole in grado di pigiare l’uva e scartare i raspi contemporaneamente. Infatti, macchine pigiatrici a rulli, pressano sia l’uva sia i raspi, questi ultimi non fanno che aumentare il grado d’acidità e daranno uno sgradevole sapore legnoso al futuro vino. Il mosto è pompato direttamente nel tino fino a colmarne i tre quarti, infatti, durante la fermentazione, il mosto aumenta di volume.

La Svinatura

E’ il processo in cui si toglie il vino dal tino e si travasa tramite ad una botte pulita. Durante questo primo travaso, visto l’elevata presenza di bucce nel mosto è bene inserire una rete protettiva per proteggere e preservare il motore della macchina.

La torchiatura

Quando nel tino saranno rimaste solo vinacce, queste saranno sistemate in un torchio meccanico o idraulico e successivamente pressate. Alla fine della torchiatura rimarranno vinacce pressate ottimo materiale per distillati o per concimare.

La fermentazione lenta

Per la fermentazione il vino verrà messo botti di legno o in contenitori d’acciaio inossidabile, la fermentazione avverrà lentamente e si protrarrà per circa un mese fino a suo completo esaurimento, in altre parole il vino cesserà di “frizzare”.

I travasi

Il primo travaso viene effettuato circa 15 giorni dopo la fine della fermentazione lenta. I travasi sono necessari per togliere residui e impurità dal vino. I successivi travasi andranno eseguiti a Gennaio e a fine Febbraio.

A questo punto il nostro vino è pronto per l’invecchiamento in botte se si tratta di vino rosso di una certa importanza, oppure si potrà imbottigliare per lasciarlo affinare in bottiglia per altri 7-8 mesi in modo che siano eliminate tutte quelle imperfezioni della giovinezza.

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