I distillati di cereali

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I cereali sono tra le materie prime maggiormente utilizzate per la produzione di liquori e distillati. Le acquaviti di cereali sono fortemente radicate nelle tradizioni e nelle abitudini delle popolazioni dei paesi d’origine dove, per molti secoli, hanno rappresentato le uniche bevande che il popolo poteva permettersi. Rispetto ai distillati di vino, infatti, i cereali sono più economici, più facilmente reperibili e di conseguenza alla portata di tutti. Questi due fattori hanno giocato un ruolo determinante nella diffusione e nell’utilizzo dei cereali come materie prime per la distillazione di particolari tipi di acquaviti.

I distillati di cereali sono numerosi, ma i più conosciuti sono il Gin, la Vodka e i vari tipi di Whisky. I Whisky vengono prodotti principalmente con il malto d’orzo, con il segale e con il mais. I Whisky di malto vengono prodotti in Irlanda, in Scozia e in Canada, mentre quelli di segale (Rye) e di mais (Bourbon) sono originari degli Stati Uniti.

La vodka è ottenuta dalla distillazione di segale e frumento, ed è prodotta in Russia e in Polonia dove viene utilizzata per accompagnare i pasti. Il termine vodka, infatti, è il diminutivo del termine ‘voda’ che in russo significa acqua. Nei paesi scandinavi viene prodotto un particolare tipo di vodka ricavato dalle patate.

Il Gin, infine, è un distillato di cereali aromatizzato con le bacche di ginepro. Nato in Olanda è molto diffuso in Inghilterra dove vengono aggiunte oltre alle bacche di ginepro anche altre spezie come il cardamomo, il coriandolo  o le bucce d’arancia. La Vodka e il Gin sono spesso utilizzati per la preparazione di cocktails.

Distillazione

Prima di procedere con la distillazione vera e propria di un’acquavite di cereali occorre attivare la trasformazione degli amidi in zuccheri. Tale processo varia da cereale a cereale. Per l’orzo ad esempio basta bagnare i chicchi per ottenere una reazione spontanea. Il mais e il grano, invece, devono prima essere frantumati e poi cotti in acqua. Il mosto così ottenuto può essere posto a fermentare tramite l’aggiunta di lieviti. Il composto viene messo a bollire e quindi distillato. In questa fase il distillatore separa il cuore del distillato dalle parti di scarto dette ‘testa’ e ‘coda’ conservando solo le parti più nobili. Il Whisky necessita anche di un periodo di invecchiamento in botti di legno prima di essere imbottigliato e commercializzato.

Degustazione

Ogni distillato ha un suo diverso metodo di degustazione. Il Whisky può essere servito sia liscio che con ghiaccio ‘on the rocks’. Può essere miscelato con Vermouth, liquori alla frutta, coca cola e bibite varie. Il Gin, invece, viene consumato puro solo raramente, ma, è usato più spesso come base per vari drink tra cui il Gin Tonic, il Gin Lemon, il White Lady e il Bloody Mary. Stesso discorso vale anche per la Vodka, che viene bevuta liscia e rigorosamente fredda solo nei paesi d’origine. In tutto il resto del mondo, invece, viene utilizzata come base per vari cocktail. La Vodka viene servita nel tipico bicchiere da vodka russo, ovvero, un piccolo calice dalle parte irregolari.

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